Prima gli insulti dal balcone. Poi le scale, la strada, i calci, i pugni. Stephano Quinto e Matteo Guadagnoli stavano tornando a casa mano nella mano nella notte di Capodanno 2025, in zona Piazza Malatesta, a Roma. Secondo la Procura, non fu una semplice aggressione: fu un’aggressione con chiara matrice omofoba. Adesso tre persone potrebbero finire a processo. Dopo quasi due anni, il caso arriva davanti al gup: l’udienza preliminare è fissata per il 5 ottobre 2026. La coppia invita chi subisce violenza omofoba e transfobica a denunciare: «Rompere il silenzio è necessario, perché se ne parla ancora troppo poco».
Dieci contro due
Secondo gli atti dell’inchiesta, Stephano e Matteo sarebbero stati presi di mira mentre rientravano a casa. Dopo gli insulti omofobi urlati dal balcone di un’abitazione, alcune persone sarebbero scese in strada e il gruppo (composto da circa dieci persone) avrebbe aggredito la coppia con calci e pugni. La Procura di Roma contesta a tre imputati, a vario titolo, lesioni personali aggravate, violenza privata e concorso nel reato. Contestata anche l’aggravante dell’articolo 604 ter del codice penale, con il riconoscimento del movente discriminatorio legato all’orientamento sessuale e all’identità di genere delle persone offese.







