di
Mario Platero
Intervista all'ex braccio destro dell'allora Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon: «La Corea del Nord? C'è poco da fare: Pechino non accetterebbe mai una riunificazione»
NEW YORK – Non c’è soltanto il rapporto bilaterale in questo vertice tra Donald Trump e Xi Jinping, c’è anche un contesto regionale che guarda con attenzione a quel che potrà essere l’esito del dialogo Washington-Pechino ad esempio su Taiwan, svincolo chiave sul profilo geopolitico, prima ancora che economico, per Corea del Sud e Giappone, alleati storici degli Stati Uniti.
Per la regione è anche importante capire come finirà la partita bilaterale per convincere l’Iran a rinunciare al suo obiettivo di diventare potenza nucleare. Su questo la Cina è informalmente allineata con Washington: dopo il successo nordcoreano nel costruire testate atomiche, il timore è che una proliferazione possa non soltanto estendersi al Medio Oriente, ma anche a Giappone e Corea del Sud, in cerca di deterrenza in un mondo sempre più «muscolare».














