Roma, 13 mag. (askanews) – Il presidente Usa Donald Trump è atteso in serata a Pechino per un vertice di due giorni con il presidente cinese Xi Jinping che si annuncia più come un esercizio di stabilizzazione che come l’avvio di una nuova stagione nei rapporti tra le due maggiori potenze mondiali. La visita, la prima di un presidente statunitense in Cina da quasi nove anni, prevede il cerimoniale delle grandi occasioni: colloqui nella Grande sala del popolo, una cena di Stato, una cerimonia del tè e, secondo le attese, anche una tappa al Tempio del Cielo, uno dei luoghi simbolici del potere imperiale cinese.

Il vertice arriva in una fase in cui Washington e Pechino cercano di preservare una fragile tregua dopo mesi di tensioni commerciali, restrizioni tecnologiche, sanzioni e ritorsioni sulle terre rare. L’obiettivo più realistico è evitare una nuova escalation e dare forma a qualche risultato immediatamente spendibile: maggiori acquisti cinesi di prodotti agricoli statunitensi, possibili ordini per centinaia di aerei Boeing, un canale di confronto sull’intelligenza artificiale e forse un nuovo meccanismo bilaterale per gestire commercio e investimenti.

Alla vigilia della visita, il vicepresidente del Consiglio di stato cinese He Lifeng e il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent hanno avuto in Corea del sud colloqui preparatori con il viceministro cinese del Commercio Li Chenggang. Pechino li ha definiti scambi ‘franchi, approfonditi e costruttivi’ su questioni economiche e commerciali di interesse comune e sull’espansione della cooperazione pragmatica. E’ il segnale che le due parti vogliono arrivare al faccia a faccia fra Trump e Xi con almeno una cornice negoziale già delineata.