PADOVA - Il caso di potenziale contagio ha fatto scattare il protocollo di massima sicurezza sanitaria a Padova con tanto di ordinanza di isolamento firmata dal sindaco, Sergio Giordani. Un medico sudafricano, sbarcato all’aeroporto Marco Polo di Venezia lo scorso 26 aprile (dopo uno scalo ad Amsterdam), è stato posto in regime di isolamento fiduciario e quarantena obbligatoria, dopo che lui stesso, dopo aver avvisato i sanitari si era rintanato in albergo, da cui però,. in assenza del provvedimento di ieri, avrebbe potuto allontanarsi per tornare magari in Sudafrica.

Mascherine, distanza di 2 metri e niente mezzi per l'hantavirus: le nuove regole e chi sono i contatti a rischio

Il provvedimento d’urgenza porta la firma del sindaco Sergio Giordani, che ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente a tutela della salute pubblica per evitare ogni pericolo. Nonostante l’uomo sia stato inserito nella lista dei contatti a bassissimo rischio (ci sono quelli “a rischio” e a “basso rischio”), Giordani ha preferito non correrne e in accordo con l’Ulss ha firmato il provvedimento. Un atto che ricalca le severe misure di profilassi già adottate in circostanze analoghe dal Comune di Torre del Greco, in provincia di Napoli, imponendo la vigilanza attiva sul soggetto per sventare qualsiasi rischio epidemiologico sul territorio. La complessa macchina della prevenzione si era attivata dopo una segnalazione transnazionale. Il passeggero, prima di volare verso l'Europa, si trovava all’aeroporto di Johannesburg. Lì è salito a bordo di un velivolo sul quale, pochi minuti prima del decollo, aveva sostato brevemente la donna poi deceduta a causa dell’infezione da Hantavirus.