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13 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:05
“Le condizioni del paziente sono buone. È asintomatico e negativo. Non è contagioso e non lo è stato fino ad adesso”. A dirlo è il direttore del Centro Regionale per le Malattie Infettive della Lombardia Andrea Gori, nel corso di un punto stampa all’ospedale Sacco di Milano insieme all’assessore al welfare Guido Bertolaso. L’infettivologo ha raccontato ai cronisti le condizioni del turista britannico che aveva viaggiato sullo stesso volo della donna olandese morta in Sudafrica per l’Hantavirus. “Sappiamo che la latenza del virus è lunga – ha spiegato Gori – dovrà fare sei settimane di quarantena nel quale farà esami periodici per poter confermare la negatività”. I test saranno svolti ogni settimana, “a meno che compaiano dei sintomi compatibili con l’Hantavirus” precisa Gori che non si dice preoccupato per il caso analogo registrato in Svizzera né per un possibile sviluppo endemico su larga scala. “Il virus si trasmette per contatti molto stretti e il contagio da uomo a uomo è estremamente raro per cui l’unico vero problema epidemiologico è la lunghezza del periodo di tempo tra l’infezione e il momento in cui la persona può sviluppare i sintomi – conclude l’infettivologo – questo è un problema perché ovviamente le quarantene e i periodi di osservazione sono lunghi”.












