Nuova Rivoluzione Industriale
In che modo l’intelligenza artificiale smette di essere una semplice promessa futuristica per trasformarsi in un vero e proprio motore di competitività concreta per le imprese? Durante l’evento La nuova rivoluzione industriale, realizzato da Noveo in media partnership con Forbes Italia, svoltosi al Duomo Space di Milano, esperti, accademici e leader del settore si sono confrontati su casi d’uso reali, delineando il percorso per una corretta e strategica integrazione dell’AI nei processi aziendali quotidiani.
A guidare il dibattito è intervenuto, in veste di moderatore, Edoardo Prallini, giornalista di Forbes Italia, che ha subito messo a fuoco la dicotomia attuale del mercato. Prallini ha evidenziato come la narrazione mediatica stia andando verso due poli estremi: “Da una parte vedo una narrazione quasi futuristica, una narrazione di un’intelligenza artificiale come uno strumento già capace di essere risolutivo”, mentre dall’altra emergono “storie di aziende, piccole, medie e grandi imprese che fanno ancora molta fatica a integrare l’intelligenza artificiale”.
Per superare questo divario è necessario il pragmatismo. Lo sottolinea Luca Seu, amministratore delegato e fondatore di Noveo, che ha ribadito il vero obiettivo del percorso: non bisogna stupire, ma creare valore concreto: “Non ci servono fuochi d’artificio, ma principalmente standardizzare le soluzioni, i processi, e quindi poi avere, grazie all’AI, un importante ritorno sull’investimento”. L’intento finale, ha precisato il ceo, è quello di “togliere quel pezzo di lavoro che è brutto e ripetitivo e ha poco valore aggiunto, per passare da un modello meramente operativo a un ruolo di controllo”.







