L'intelligenza artificiale si conferma come forza trasformativa, ma la sfida per le imprese non è solo tecnologica, bensì organizzativa.
È questo il messaggio centrale emerso al Sap Executive Summit 2026 di Cernobbio, con Carla Masperi, amministratore delegato di Sap Italia, protagonista degli interventi.
"Non chiediamoci cosa può fare l'AI per me, ma come preparare l'organizzazione affinché sia efficace", ha spiegato Masperi, sottolineando l'importanza di architetture adeguate, modelli organizzativi e governance solide.
L'intelligenza artificiale agentica deve diventare un abilitatore di crescita, non solo uno strumento di efficientamento, permettendo di ripensare processi, ruoli e competenze.
In questo scenario, il vero nodo non è tecnologico, ma culturale e organizzativo. Masperi ha insistito sull'urgenza di un approccio pragmatico, capace di collegare in tempi rapidi le potenzialità ai risultati concreti. Un approccio che deve essere "rapido e semplice, scalabile e sostenibile nel tempo", evitando che l'Ia resti solo sperimentazione senza impatto reale.







