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Il Threat Intelligence Group (Gtig) di Google ha dichiarato di aver identificato per la prima volta un exploit zero-day sviluppato con l'aiuto di un sistema di intelligenza artificiale. La scoperta arriva in un momento in cui i modelli di AI avanzata stanno suscitando sempre più timori per il settore della cybersicurezza, come dimostra il livello di sofisticazione crescente degli attacchi informatici.
In un rapporto pubblicato l'11 maggio, l'unità del colosso tech specializzata in cyberminacce spiega che criminali informatici hanno tentato di usare l'exploit zero-day per sferrare un attacco in grado di violare i meccanismi di autenticazione a due fattori (2FA) in uno strumento di amministrazione di sistemi web open-source, di cui non è stato divulgato il nome. Un exploit zero-day è un metodo per sfruttare una vulnerabilità informatica ancora sconosciuta agli sviluppatori e per la quale quindi non esiste ancora una correzione.








