OpenAI ha un problema con i goblin.Le istruzioni pensate per guidare il comportamento dell’ultimo modello di intelligenza artificiale dell’azienda durante la programmazione includono una riga, ripetuta più volte, che vieta espressamente di citare a caso una serie di creature reali e mitologiche.Il bizzarro divieto di OpenAI a Codex“Non parlare mai di goblin, gremlin, procioni, troll, orchi, piccioni o altri animali o creature, a meno che non sia assolutamente e inequivocabilmente rilevante per la richiesta dell’utente”, si legge nelle istruzioni di Codex Cli, uno strumento che permette di generare codice.Non è chiaro perché OpenAI abbia sentito la necessità di specificare la bizzarra indicazione per Codex, né tantomeno per quale motivo i suoi modelli di AI dovrebbero voler parlare di goblin o piccioni. L’azienda non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento di Wired.L'ultimo modello di OpenAI, GPT-5.5, è stato lanciato all’inizio di aprile e vanta capacità di programmazione migliorate. Attualmente, la società è impegnata in una serrata competizione con i rivali nel settore, a partire da Anthropic, per sviluppare sistemi di AI sempre più avanzati. In questo contesto, la programmazione è diventata una delle funzionalità decisive per la tecnologia.In risposta a un post su X che evidenziava le istruzioni, alcuni utenti hanno sostenuto che i modelli di OpenAI a volte tendono a fissarsi sui goblin e altre creature quando vengono utilizzati con OpenClaw, uno strumento che consente all’AI di prendere il controllo di un computer e di una serie di applicazioni per svolgere attività utili agli utenti.“Mi chiedevo perché il mio claw fosse improvvisamente diventato un goblin con Codex 5.5”, ha scritto un utente su X. “Lo sto usando molto ultimamente e non riesce proprio a smettere di riferirsi ai bug come a ‘gremlin’ e ‘goblin’, è esilarante”, ha commentato un altro.Prevedibilmente, la scoperta delle istruzioni impartite da OpenAI al suo strumento ha rapidamente ispirato vari meme, dalle immagini generate con l’AI che ritraggono goblin nei data center dell'azienda a plugin che attivano scherzosamente una “modalità goblin”.Perché le AI si comportano in modo imprevedibileI modelli di AI come GPT-5.5 vengono addestrati a prevedere le parole — o le righe di codice — che dovrebbero seguire un determinato prompt. Sebbene questi sistemi siano diventati così capaci da sembrare dotati di una vera intelligenza, la loro natura probabilistica fa sì che a volte si comportino in modi inattesi. Un modello, per esempio, può diventare più incline a mostrare comportamenti anomali quando viene usato in combinazione con un “sistema agentico” come OpenClaw, che inserisce nei prompt molte istruzioni aggiuntive.OpenAI ha acquisito OpenClaw a febbraio, poco dopo che lo strumento era diventato virale tra gli appassionati di AI. Il sistema può usare qualsiasi modello per automatizzare una serie di attività, come rispondere alle email o fare acquisti online. Gli utenti possono assegnare diverse personalità al proprio assistente, influenzandone comportamento e risposte.Alcuni dipendenti di OpenAI avrebbero ammesso il limite imposto al nuovo modello. In risposta a un post che evidenziava la tendenza di OpenClaw a parlare di goblin, Nik Pash, che lavora a Codex, ha scritto: “È proprio uno dei motivi”.Persino l'amministratore delegato di OpenAI Sam Altman ha contribuito ai meme, pubblicando lo screenshot di un prompt per ChatGPT. “Inizia ad addestrare GPT-6", recitava il testo. "E abbonda con i goblin”.Questo articolo è apparso originariamente su Wired US.