In un modo o in un altro, l’intelligenza artificiale sta cambiando profondamente le nostre abitudini di vita. Ora, per esempio, la nuova ossessione degli sviluppatori sembrerebbe essere quella di muoversi negli spazi pubblici, viaggiare, pranzare al ristorante, insomma, vivere tenendo tra le mani il loro notebook semiaperto. Il motivo? Stanno lavorando a lunghe sessioni di coding con il supporto degli agenti AI, che richiedono che i dispositivi rimangano sempre accesi, connessi a una rete wi-fi o a un hotspot, pena la perdita dell’intero flusso di lavoro. Un buon motivo per cambiare radicalmente le abitudini degli addetti ai lavori specialmente nella Silicon Valley, diventati protagonisti di un meme virale su TikTok, condiviso proprio da OpenAI, la compagnia più nota del settore.La nuova mania degli sviluppatoriLaptop semiaperti, dunque, in aeroporto, in treno, tra i corridoi degli uffici, in pausa pranzo. A fare luce sulla nuova abitudine degli sviluppatori è la testata Business Insider, che ha raccolto alcune delle loro testimonianze per rendere chiare le motivazioni che si nascondono dietro questa insolita tendenza. “Ho degli agenti in esecuzione. Devo continuare a trasferire il software”, ha chiarito Arav Jain, un quindicenne di Bentonville (Arkansas) al lavoro su una startup tech, che in queste settimane ha preso l’abitudine di camminare da un’aula all’altra della sua scuola tenendo il computer portatile aperto, così da evitare che il lavoro di Codex, Claude Code od OpenCode si interrompa bruscamente. E come lui altre decine di programmatori o appassionati del settore. Nonostante i dispositivi offrano più opzioni per rimanere attivi anche quando sono chiusi - come l'app Caffeinated, per esempio, che consente a un MacBook di continuare a lavorare senza la necessità di dover rimanere aperto - il metodo più sicuro resta tenere il portatile aperto o semiaperto. A discapito della durata della batteria, ovviamente.Camminare con un laptop in queste condizioni, però, può risultare anche imbarazzante, come ha dichiarato a Business Insider Will Meinhardt, Head of Sales di Mach 1. “Non volevo che nessuno guardasse il mio schermo, quindi ho cercato di essere discreto”, ha raccontato il professionista, che ha ammesso di aver camminato con il computer aperto tra le mani solo una volta, dopo aver affidato un compito a Claude Code mentre si recava in palestra. La reazione dei passanti di fronte a una scena del genere, d'altronde, deve essere sicuramente di sorpresa, per cui non stupisce che gli sviluppatori lamentino di provare imbarazzo per la loro nuova abitudine.“Credo che la gente pensi che io sia l'equivalente di una ragazzina con l'iPad, ma in versione donna di mezza età”, ha invece raccontato la ricercatrice quarantenne Rebecca Bultsma, che è solita lasciare il computer semiaperto sul sedile del passeggero della sua auto, così da permettere al suo agente AI di lavorare indisturbato. Insomma, un'abitudine che dimostra (ancora una volta) quanto la tecnologia sia diventata parte integrante delle nostre vite, fino a portarci ad assumere comportamenti di per sé ossessivi.