di
Dario Sautto
Operazione della polizia: smantellata una organizzazione criminale che accedeva abusivamente alle banche dati: 29 misure cautelari. Il procuratore capo di Napoli Gratteri: «Un milione di accessi abusivi»
Oltre un milione di accessi abusivi alle banche dati delle forze di polizia, dell'Inps a dell'Agenzia delle Entrate: archivi violati per prelevare dati privati di imprenditori, attori, cantanti, calciatori e rivendere i dati con un tariffario che andava dai 6 ai 25 euro per ogni singolo dato. È quanto emerge dalla maxi inchiesta che ha portato a 4 arresti in carcere, 6 ai domiciliari e 19 indagati sottoposti a obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra gli indagati per un singolo accesso, anche una persona ritenuta legata all'agenzia Equalize di Milano, già coinvolta in altre inchieste. Tra le vittime, vip spiati, ci sono anche Alex Britti, la showgirl Lory Del Santo e due ex portieri dell'Inter, Júlio César e Alex Cordaz.
L'inchiesta sull'accesso abusivo a banche dati a NapoliUn'indagine complessa, fatta dal gruppo cyber della Procura di Napoli diretto dall'aggiunto Vincenzo Piscitelli, con le indagini delegate alla polizia postale e alla squadra mobile, con un «supporto importante da parte della Direzione nazionale antimafia che ha dato opportunità di interfacciarci con altre Procure, come Milano», ha sottolineato il procuratore Nicola Gratteri in una conferenza stampa.











