Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 8:04
Questo articolo è gratis.
Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione
Oltre un terzo degli italiani ha avuto problemi nell’ultimo anno a reperire medicinali. Peggio è andata ai malati cronici, di cui circa uno su dieci ha subito ritardi “incompatibili con le proprie necessità terapeutiche, mettendo a rischio la continuità delle cure”. Un problema, questo della mancanza dei farmaci essenziali sugli scaffali – come antibiotici, insulina e vaccini, nonché farmaci per malattie croniche e rare – che riguarda tutta l’Europa e che, soprattutto, partendo da lontano si è incistata con la guerra in Medio Oriente e con le politiche di prezzo imposte dal presidente americano, Donald Trump. La causa, infatti, è l’eccessiva dipendenza dai Paesi extra-Ue per la fornitura di farmaci considerati essenziali. Un quadro macro-economico che, dopo mesi di mediazioni, ha ora spinto il Parlamento e il Consiglio Ue a raggiungere un accordo provvisorio sul testo del nuovo regolamento sui medicinali critici. Come riporta il Financial Times, il compromesso raggiunto propone una serie di misure per rafforzare l’approvvigionamento di farmaci essenziali, potenziando la produzione interna. Questo avverrà attraverso “progetti strategici industriali” e “sostegni finanziari nazionali o europei” per le aziende che creeranno, modernizzeranno o espanderanno la propria capacità produttiva”.







