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12 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:10

Farmaci per il sistema nervoso o per le malattie cardiovascolari e oncologiche. Ma anche antibiotici e insuline. La carenza di medicinali in Europa è diventata ormai un fenomeno endemico, che contribuisce a mettere a dura prova la fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari. Sono oltre 600 i prodotti introvabili in molti Paesi del vecchio continente: il 96% degli Stati segnala carenze, e sette su dieci dichiarano di soffrire di penurie gravi. In Italia, il numero totale di farmaci segnalati come indisponibili è cresciuto del 4,8% rispetto all’anno precedente.

Sono i dati che emergono dal Medicine Shortages Report 2025 della Pgeu (Pharmaceutical Group of the European Union), l’organizzazione che rappresenta i farmacisti presso le istituzioni dell’Unione Europea. Secondo il rapporto, presentato a Bruxelles, la scarsità di farmaci non è più considerabile un’emergenza temporanea, un evento occasionale o eccezionale, come accaduto durante la crisi Covid. Bensì si tratta di uno squilibrio permanente tra produzione, distribuzione e domanda. Uno scompenso che rischia di compromettere la resistenza dei sistemi sanitari europei.