"Ad oggi, non sono state segnalate carenze critiche di medicinali.

Tuttavia, le aziende segnalano vari livelli di interruzione, principalmente legati a blocchi del trasporto aereo e marittimo e all'aumento dei costi.

La situazione è in continua evoluzione e il rischio di carenze potrebbe aumentare se le interruzioni dovessero persistere". Lo rende noto, in riferimento all'impatto della guerra in medio Oriente sull'approvvigionamento di farmaci, l'Agenzia Europea dei medicinali.

"L'Ema - si legge online sul report del Consiglio di amministrazione - sotto la supervisione del Gruppo direttivo esecutivo sulla carenza e la sicurezza, sta monitorando attentamente l'impatto della guerra in Medio Oriente sull'approvvigionamento di medicinali nell'UE, al fine di individuare, ove necessario, misure di mitigazione appropriate".