“Abbiamo paura di ciò che non conosciamo”: il cast di 'Carmen è partita' racconta il film

Parlamento e Consiglio Ue hanno trovato un accordo sul nuovo regolamento. Il relatore per l'Aula Sokol: "Siamo determinati a rafforzare il settore nel blocco"

Parlamento e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo sul Critical Medicines Act (Cma), il regolamento sui medicinali critici, che ridisegna le regole su come l'Ue produce, acquista e garantisce le scorte dei farmaci essenziali. Tra antibiotici, insulina, antidolorifici, vaccini e terapie per malattie rare, ci sono oltre 270 medicinali considerati strategici per la salute pubblica europea che saranno al centro di un nuovo sistema che incentiva la produzione sul territorio comunitario, favorisce gli acquisti congiunti tra Paesi membri e impone criteri di resilienza nelle gare d'appalto. L'obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza da India e Cina, oggi fornitori di gran parte dei principi attivi farmaceutici usati in Europa.

"I pazienti non dovrebbero doversi preoccupare della disponibilità di farmaci essenziali, come gli antibiotici, presso la propria farmacia o il proprio ospedale" e con questo accordo "stiamo adottando misure concrete per ridurre le nostre vulnerabilità, diversificare le catene di approvvigionamento e rafforzare la capacità dell’Europa di produrre farmaci essenziali e i loro ingredienti più vicino a casa", ha rivendicato Neophytos Charalambides, ministro della Salute di Cipro, Paese con la presidenza di turno dell'Ue.