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29 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 13:22
I dazi su chip e farmaci restano un mistero e più in generale quello tra Europa e Stati Uniti non è un accordo vincolante. Mentre 11 Paesi europei chiedono un’azione incisiva della Commissione guidata Ursula von der Leyen per difendere il settore dell’acciaio, due giorni dopo la firma dell’accordo con gli Usa nella guerra commerciale scatenata da Donald Trump, l’Unione Europea ha pubblicato un testo chiarificatore sul patto siglato domenica in Scozia. E ci sono differenze rispetto alla scheda informativa resa pubblica dalla Casa Bianca.
Tra i punti non concordanti tra i due testi ci sono i dazi su chip e farmaci, che secondo l’esecutivo comunitario al momento non sono tassati. Non solo: l’Ue non cita alcun impegno sulla digital tax, raccontata come il “cavallo di Troia” attraverso il quale, dopo una discussione lunga settimane chiusa sul gong, si era arrivati a trovare un’intesa. E non è finita, perché, si legge che l’accordo politico “non è giuridicamente vincolante”, poiché l’Europa e gli Stati Uniti “oltre a intraprendere le azioni immediate impegnate”, negozieranno “ulteriormente” in “linea con le rispettive procedure interne”.












