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Ultimo aggiornamento: 16:27

La spesa farmaceutica in Italia è in una fase di forte criticità, con dati che a inizio 2026 ne evidenziano un andamento “fuori controllo”, superando i tetti programmati e richiedendo interventi correttivi urgenti da parte del Ministero della Salute. Il superamento dei tetti (in particolare quello per acquisti diretti) sta mettendo pressione sul sistema di payback (ripiano della spesa da parte delle aziende farmaceutiche) e, di conseguenza, sui bilanci regionali. Nel 2025 il trend rimane particolarmente critico, mettendo a dura prova i bilanci regionali specie nelle Regioni a maggiore carico di malattie croniche, come appunto la Campania.

L’aumento, infatti, è trainato dai farmaci innovativi, dalle terapie avanzate e dall’aumento dei volumi di consumo. L’aumento dei volumi di consumo è determinato non solo dall’incremento della età media della popolazione ma anche dalla costante diminuzione dell’incremento della aspettativa di vita media in buone condizioni di salute, a sua volta determinato dalla progressiva riduzione di significative azioni di Prevenzione Primaria, specie nelle zone del Paese già bene identificate nel Progetto Sentieri come luoghi riconosciuti come SIN (Siti di interesse Nazionale) per la presenza di grave inquinamento industriale.