SELVANA (TREVISO) - «Mi hanno malmenata per farmi stare zitta. Quando sono arrivata a casa dei miei genitori e ho attraversato il giardino ho visto i rapinatori che mi venivano incontro e ho iniziato a gridare. Così in due hanno cercato di tapparmi la bocca». Olimpia Colombo, trentatreenne, oculista, porta ancora sul volto i lividi di quanto accaduto nella notte tra venerdì e sabato scorso. Il suo arrivo in via degli Alpini a Selvana, a casa dei genitori Ezio e Priscilla, era inaspettato, ma i rapinatori sono riusciti a intercettarla prima che potesse dare l’allarme col cellulare che aveva in tasca. A spiegare come è il padre Ezio, ottantenne, che è rimasto a lungo con uno dei rapinatori che lo teneva in ostaggio: «Erano in tre dentro casa e qualcuno faceva da palo fuori: quando è arrivata mia figlia ho sentito una specie di comunicazione, come se avessero una ricetrasmittente: qualcuno deve averli avvisati dall’esterno che mia figlia si stava avvicinando». La giovane è stata raggiunta in giardino. Nel terrore più assoluto, con la mano di uno sconosciuto a tapparle la bocca e un secondo sconosciuto a cingerle le braccia, ha agito d’istinto e ha morso il braccio a uno degli aggressori. «L’ho fatto con tutta la forza che avevo tanto che ho perso un incisivo. Alla fine però sono riusciti a immobilizzarmi e a portarmi all’interno della villa con i miei genitori». Ma l’incisivo mancante non è l’unico segno che la giovane dottoressa porta sul volto: la prognosi, per lei, è stata di venti giorni per altre percosse incassate in quegli attimi. Gli aggressori, a cui ora la squadra mobile sta dando la caccia, fanno parte di una spietata banda di trasfertisti dell’est: gente con una certa esperienza criminale alle spalle. «Siamo carabinieri» hanno risposto inizialmente a Priscilla, presentandosi in giardino mentre lei finiva di lavare i piatti. «Voi non siete carabinieri: avete il passamontagna addosso» ha risposto la donna. A quel punto i tre l’hanno aggredita e lei ha tentato di rallentarli lanciando verso di loro una sedia. È stata afferrata da due di loro e immobilizzata. Il cane, un boxer, è stato chiuso in bagno, poi uno dei tre ha raggiunto il marito in camera da letto.