TREVISO - «Non fare movimenti strani: i miei complici sono fuori di testa». Sono le parole bisbigliate con un chiaro accento dell’est a Ezio Colombo, l’ex imprenditore 80enne tenuto in ostaggio assieme alla moglie e alla figlia in casa propria a Selvana di Treviso nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Cardiopatico, per mezz’ora è stato assieme a uno dei rapinatori nella camera matrimoniale, mentre di sotto altri due tenevano d’occhio la moglie Priscilla. Un terrore così profondo che adesso, di notte, afferma di sentire echeggiare tra le stanze quel rumore di passi e le grida terrorizzate della moglie.

Ezio, lei è stato preso ostaggio per quasi mezz’ora. Come si è sentito?

«Esatto, sono rimasto bloccato in camera col cane. C’era sempre uno dei tre, con passamontagna e tutto il resto, che non si muoveva dalla porta, non mi lasciava uscire, non mi lasciava fare niente. Siccome mia moglie gli aveva detto che sono cardiopatico, mi ripeteva: “Stia tranquillo, non succede niente”. Dopo, invece, ho sentito mia moglie gridare all’improvviso, quindi non è che non succedesse proprio niente fuori dalla porta. E a quel punto ha cominciato a dirmi: “Non fate cose strane perché questi sono matti”».