PIEVE DI SOLIGO «Erano balordi, drogati e violenti. Chiedevano della cassaforte puntando coltelli e pistole su mia moglie, mio figlio e mia figlia minorenne. Abbiamo detto che potevano prendersi tutti i soldi, ma non è bastato. Così ho reagito. È stato istinto di sopravvivenza. Alla fine c'era sangue dappertutto. Mi hanno rotto il naso e ho passato la notte al pronto soccorso».
Alessandro Bubola, noto dentista titolare dello studio di via Zanzotto, è ancora provato dalla colluttazione che ha avuto il giorno prima con il rapinatore 18enne che ha aggredito e minacciato la sua famiglia con altri due complici.
Mercoledì sera ha assaltato la sua villa al civico 17 di via Luigi Pederiva, riuscendo a portarsi via 20mila euro e vari gioielli. Verso le 2 è stato intercettato al posto di blocco dei carabinieri della compagnia di Vittorio Veneto, in compagnia di un altro coetaneo, anche lui sospettato di aver preso parte all'assalto. Il 59enne, nel reagire a quelle minacce, è riuscito a ferire il 18enne: gli ha messo le dita negli occhi e lo ha graffiato in volto, ma è stato sopraffatto dagli altri due malviventi, altrettanto agili e giovani.
Quei segni sul volto si sono rivelati importanti per consentire ai carabinieri l'identificazione del ragazzo al posto di blocco in via San Giacomo, a Follina: una volta perquisito, è stato trovato in possesso di 14mila euro in contanti e di un coltello, quindi arrestato per rapina aggravata in concorso con ignoti. È sospettato anche il suo passeggero, un coetaneo.






