PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) - Ancora una rapina in villa, a Pieve di Soligo, sulle colline del Prosecco, in via Luigi Pederiva località Pantean. Un blitz culminato in una violenta colluttazione tra il padrone di casa, un dentista 59 enne, Alessandro Bubola, e uno dei tre rapinatori armati di coltello e pistola piombati in casa mercoledì sera poco dopo le 21. I banditi cercavano la cassaforte e, dopo aver immobilizzato l’uomo, sanguinante per le botte ricevute, hanno puntato un coltello alla gola della moglie e la pistola verso i figli, una ragazza di 17 anni e un ragazzo di 20, costringendoli ad aprire la cassaforte di casa da cui hanno rubato 20mila euro in contanti più alcuni gioielli.
Preso il bottino sono fuggiti a piedi. Nella notte i carabinieri del nucleo Operativo di Vittorio Veneto sono riusciti ad arrestare un elemento della banda: un ragazzo 18enne che un anno fa, quando era ancora minorenne, aveva preso parte a un’altra rapina in villa nella vicina Refrontolo. Assalto condotto con le stesse modalità.
«Ho reagito contro 3 persone violente, c'è molto sangue in casa», il dentista Bubola: balordi sotto l'effetto di stupefacenti, avevano caschi in testa VIDEO
L’incubo è iniziato alle 21.10 quando nella villetta della famiglia Bubola suona il campanello: «Niente di strano - ha ricostruito il professionista davanti agli investigatori - capita spesso che qualche vicino venga a suonare per chiedere qualcosa. Qui ci diamo tutti una mano. Ma non ho realizzato subito che quello che suonava era il campanello della porta e non quello del cancello», che si trova una decina di metri più indietro. Alla porta ci sono tre banditi, col volto travisato. Una volta dentro puntano pistola e coltelli urlando: «Dateci i soldi!». Alessandro Bubola però reagisce. Si scaglia contro quello più vicino, incurante del coltello che ha in mano. Ne nasce una rissa violentissima tra pugni, calci, schiaffi e spinte. Bubola graffia il volto del rapinatore, gli infila le dita negli occhi venendo a sua volta picchiato duramente al punto di rimediare una brutto colpo al naso e varie contusioni. E quando vede uno dei complici puntare il coltello alla gola della moglie terrorizzata e l’altro alzare la pistola verso i figli che cercano rifugio sotto una scrivania, si ferma.








