PIEVE DI SOLIGO (TREVISO) - Il cerchio attorno ai due complici ancora in libertà di Alil Mashkuli, il 18enne di Tovena di Cison di Valmarino, arrestato dai carabinieri cinque ore dopo la rapina di mercoledì sera nella villa del dentista Alessandro Bubola in via Luigi Pederiva a Pantean, località di Pieve di Soligo. Gli inquirenti sono certi di poter risalire in tempi brevissimi ai due malviventi (e anche al palo che presumibilmente aspettava in auto nelle vicinanze della villa, ndr) avendo in mano la loro descrizione fornita dalla vittime.
Non solo: questa mattina alle 10 il 18enne sarà sottoposto all’interrogatorio di convalida dell’arresto, assistito dal suo legale, l’avvocato Danilo Riponti, lo stesso che difende Shaban Xepa, il 24enne sempre residente a Cison di Valmarino finito in manette a inizio febbraio dopo essere stato trovato in possesso di quasi un chilo di cocaina e 36mila euro in contanti. Gli inquirenti confidano che possa dare indicazioni utili per poter identificare i due (o tre) complici).
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Il collegamento con Xepa, per gli inquirenti, non è casuale: Alil Mashkuli, infatti, è un dipendente della sua azienda che si occupa di installazione di pannelli solari. Circostanza che in passato ha portato entrambi a lavorare in diverse abitazioni, specialmente di lusso, in diverse zone della provincia. Il giovane capo banda era inoltre uno dei tre rapinatori, o meglio il basista (quand’era ancora minorenne, motivo per cui su di lui non pendeva alcuna misura cautelare, ndr) che la notte tra il 19 e il 20 marzo 2025 aveva assaltato la villa dei gelatai Doimo-Merkel a Refrontolo, in via della Liberazione, colpo che aveva fruttato al commando (composto da quattro banditi) un bottino di 8mila euro in contanti e alcuni gioielli in oro. Due di loro vennero arrestati e messi ai domiciliari (l’indagine è ancora in corso), e si venne a sapere che l’allora minorenne (ovvero il 18enne arrestato mercoledì dopo il colpo a Pieve di Soligo) conosceva la figlia dei proprietari di casa. Circostanza che ritorna anche nel colpo di Pieve di Soligo: conosceva anche almeno uno dei figli del dentista Bubola.






