TREVISO - «Sono ancora scossa per quello che è successo: cerco di andare avanti e di dimenticare». A parlare è la giovane trevigiana rapinata insieme ad un’amica lunedì notte al parcheggio Cantarane, nel cuore del centro. Ora entrambe si trovano fuori provincia per motivi di studio, ma fino a martedì si trovavano in città dalle proprie famiglie. E a riportare le parole della giovane 23enne è proprio la mamma. «Un fatto spiacevole che mai avremo pensato potesse accadere - spiega la donna - Mia figlia cerca di andare avanti». Anche se è ancora difficile pensare che a commettere un gesto così violento siano stati due coetanei, tra i quali una ragazza 20enne di Volpago.
«Siamo state rapinate anche da una ragazza, come noi». Le due vittime, infatti, si sono trovate davanti una loro coetanea, che non ha avuto alcun timore nel puntare contro di loro una lama per farsi consegnare tutto quello che avevano. Anche quando Andrea Manin, l’albergatore venuto in loro soccorso per riprendere la merce rubata, la 20enne non si è fatta alcuno scrupolo a minacciarlo: «Le vuoi due coltellate?», gli ha detto con violenza. Nascosta dal passamontagna e aiutato dal complice della stessa età, è conosciuta dalle forze dell’ordine per precedenti specifici. Fa stupore il fatto che si tratti proprio di una ragazza ad aver aggredito altre due giovani, addirittura strattonandone una facendola cadere a terra per prendersi anche la borsa che portava al braccio, non contenta del denaro che aveva già rubato.






