TREVISO - Rapina in strada alle due di notte in via Carlo Alberto. Rientrava a casa dopo una serata spensierata con gli amici quando è stato spinto e derubato del cellulare nuovo. O almeno questo è quello che dopo diverse ore dall'evento un trentaseienne trevigiano ha raccontato alla polizia, ufficializzando la denuncia nei confronti di un soggetto ignoto, probabilmente un giovane. L'episodio, dai contorni ancora da chiarire, ha avuto luogo nella notte tra giovedì e venerdì, e a intervenire sono state le volanti della Questura di Treviso. Tuttavia, quando i poliziotti sono arrivati sul posto, la vittima dell'aggressione era in uno stato di confusione generale. Ha spiegato agli agenti di essere stato aggredito all'improvviso mentre guardava il cellulare, ma non ricordava di che marca fosse. Non riusciva nemmeno a precisare all'equipaggio della volante dove fosse avvenuta l'aggressione, accaduta circa un'ora prima da qualche parte in centro. Anche per il fatto di vederlo in quello stato, i poliziotti gli hanno chiesto di recarsi al pronto soccorso per farsi refertare le lesioni subite. Il trentaseienne inizialmente ha rifiutato il controllo e poi, invece considerata l'intensità crescente dei dolori ha deciso di recarsi in autonomia al pronto soccorso. Con un po' di latenza, il trentaseienne si è presentato in Questura per denunciare la rapina subita, portando all'attenzione dei poliziotti quei dettagli che inizialmente non ricordava.