Gira e rigira dietro le “straordinarie” performance economiche della Spagna del socialista Pedrito Sanchez c’è sempre una furbata del suddetto, un vero mago nel vendere per oro quel che è metallo di bassa lega. L’ultima in ordine di tempo l’ha scovata la Corte dei Conti spagnola che ha rilevato un utilizzo improprio da parte di Madrid dei fondi stanziati dalla Ue per la ripresa economica dopo il Covid. In soldoni il governo socialista, che tanta impressione desta alla nostra sinistra boccalona, ha deviato 2,389 miliardi dal famoso Next Generation Eu per coprire i buchi del sistema pensionistico nazionale, in particolare per per finanziare le pensioni dei dipendenti pubblici e gli integrativi della minima. Secondo El Mundo, che è entrato in possesso dei «file di modifica del bilancio» inviato dal Ministero del Tesoro al Congresso dei Deputati, a tale cifra «ufficiale» andrebbero aggiunti altri 8,5 miliardi che il governo socialista «ha distratto» sfruttando la proroga del bilancio 2023 attualmente in vigore.
La Commissione europea aveva creato il Fondo per la ripresa e la resilienza, che è il fulcro del Next Generation, con l'obiettivo di rilanciare l’economia europea dopo la pandemia e di sfruttare la crisi per trasformare strutturalmente le economie europee. In sostanza quei soldi avrebbero dovuto essere investiti in progetti che riguardano la trasformazione digitale e verde, nonché per creare di posti di lavoro, e nel regolamento è scritto testualmente che lo strumento «non deve sostituire la spesa nazionale ordinaria, salvo in casi debitamente giustificati». La Spagna ha ricevuto finora circa 55 miliardi di euro, dei 79,854 preventivati, convogliati in un piano industriale che comprende 12 progetti, ma secondo la Dichiarazione dei Conti dello Stato relativa al 2024 non tutti quei soldi sono finiti dove avrebbero dovuto.







