Duro colpo per il premier spagnolo Pedro Sanchez dopo che la Corte suprema spagnola ha deciso di mandare in carcere José Luis Ábalos, ex ministro socialista nonché ex figura chiave del Psoe, partito del primo ministro. Le accuse nei suoi confronti sono corruzione, traffico illecito di influenze e appropriazione indebita a causa di una rete di appalti sanitari durante la pandemia. Il sospetto è che si siano intrecciati favori e tangenti per milioni di euro. E nello scandalo sarebbero coinvolti uomini interni alla cerchia di Sanchez. In manette ci è finito anche lo storico collaboratore dell'ex ministro, Koldo García. E per molti questo rappresenta l'apertura dell'ennesima crisi per il governo spagnolo.

A pagarne le conseguenze è, in primis, proprio Sanchez. Non solo perché buona parte dei vertici del suo partito è inquisita o sospettata o arrestata, ma anche perché nel suo giro starebbe iniziando a venire meno la lealtà, con tanto di pugnalate e tradimenti alle spalle. Basti pensare che lo stesso Abalos, prima dell'arresto, ha rilanciato sospetti su vecchie riunioni e rapporti politici legati alla presa di potere di Sánchez. Parole che il governo ha bollato come "falsità" e "ricatti".