"Quelli del Partito popolare sono più corrotti dei socialisti". La difesa del premier spagnolo Pedro Sanchez, stringi stringi, si riduce a questo. Non un granché, insomma. E infatti Santiago Abascal, leader del partito di destra Vox, ha buon gioco nel colpire in un colpo solo sinistra e moderati con una battuta fulminante: "Una gara a chi ruba di più".
Il caos in cui da settimane è piovuto il Psoe e il governo di Madrid a suon di inchieste, arresti, dimissioni e scandali (anche sessuali) è ben riassunto dal confronto accesissimo delle ultime ore. Il presidente del governo dice di non aver "paura delle elezioni" ma queste "devono essere indette quando sono dovute". In altre parole: Sanchez non ha alcuna intenzione di dimettersi.
PEDRO SANCHEZ ANNUNCIA "MISURE STRAORDINARIE"? MA CALA LA SCURE UE
Sempre più all'angolo, il premier spagnolo Pedro Sanchez fa sapere che annuncerà domani “misure ...
Intervenuto al Congresso dei deputati per presentare il suo piano-anticorruzione, il capo della Moncloa ha accusato il leader popolare Alberto Feijoo di "sbiancare" l'estrema destra di Vox e di non offrire misure anticorruzione. "La triste verità è che avete trascorso 25 anni coesistendo, acconsentendo e sponsorizzando le pratiche corrotte del partito più condannato per corruzione nella storia del nostro Paese", ha attaccato Sanchez. "Aznar (ex presidente del governo del Partito popolare) era arrivato promettendo pulizia totale, come sta facendo ora Feijoo. Ha lasciato 34 casi di corruzione nei tribunali e più di un miliardo di euro rubati", ha dichiarato il premier. "Oggi Aznar va ai talk show avvolto in un bianco sudario di purezza, ma la verità è che ha presieduto il governo più corrotto della storia democratica della Spagna".







