Con una maggioranza sempre più fragile e una pressione politica che cresce di giorno in giorno, Pedro Sánchez continua a muoversi sul filo per non perdere la guida del governo spagnolo. Tra scandali, sconfitte elettorali e tensioni interne al Partito Socialista, il primo ministro è disposto a reinventare continuamente il proprio esecutivo pur di restare aggrappato alla poltrona. L’ultima mossa piove proprio in queste ore, con un nuovo rimpasto. L'enneismo.
Si tratta infatti del quarto rimpasto di governo per il leader socialista, deciso all’indomani della dura battuta d’arresto subita dal Psoe alle elezioni in Estremadura, dove la destra ha conquistato la vittoria e l’estrema destra ha registrato un sensibile avanzamento. Un segnale politico pesante, che ha spinto Sánchez a rimettere mano alla squadra di governo nel tentativo di rilanciare un esecutivo in evidente affanno.
Tra le novità principali, la nomina di Milagros Tolon Jaime come ministro dell'Istruzione e dello Sport. Geografa e storica, Tolon Jaime è stata sindaco di Toledo e più recentemente delegata del governo spagnolo nella regione di Castiglia-La Mancia. Cambia anche il volto della comunicazione dell’esecutivo: la nuova portavoce del governo è Elma Saiz, attuale ministro della Previdenza Sociale e delle Migrazioni. Pilar Alegria, che fino alla scorsa settimana ricopriva contemporaneamente il ruolo di ministro dell'Istruzione e quello di portavoce, ha invece lasciato l’incarico per candidarsi alle elezioni regionali in Aragona, in programma a febbraio.







