Secondo: lo stesso metodo del processo indiziario rischia oggi di essere applicato nei confronti di Andrea Sempio. Sudi lui stanno emergendo indizi significativi, ma non ancora prove. Se usciranno, ne prenderemo atto. Ma per ora abbiamo le trascrizioni di soliloqui dall’incerto significato e un quadro – diciamo così – psicologicamente instabile di quest’uomo. E tuttavia in un processo non si tratta di stabilire se una persona sia buona o cattiva, se i suoi pensieri siano piacevoli o spiacevoli: ma se sia colpevole o no, oltre ogni ragionevole dubbio, di un certo reato, di una precisa azione criminosa.
Terzo: i processi si fanno nelle aule giudiziarie, non in tv.














