La guerra tra gli Usa, Israele e l'Iran potrebbe essere a un punto di svolta. Teheran ha risposto alle offerte di tregua di Washington con la richiesta di una immediata cessazione delle ostilità e il ritorno a un controllo ferreo della sicurezza marittima. Ma Donald Trump non cede e rilancia: "Presto gli iraniani non rideranno più". Il messaggio è chiaro: l'accordo con l'Iran deve essere puntato soprattutto su una frenata sull’arricchimento dell'uranio. E su questo punto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è stato chiaro: "La guerra non si ferma". E Trump: "Risposta dell’Iran totalmente inaccettabile. Monitoriamo le loro scorte di uranio arricchito". In serata cresce la tensione: l'Iran dice di essere "pronto a reagire ad ogni attacco" mentre il presidente degli Stati Uniti parla di "tregua appesa a un filo". Secondo Axios, gli Usa sarebbero pronti a ripercorrere l'opzione militare. Di seguito la cronaca della giornata.Teheran alza il tono: "Pronti a reagire a ogni attacco"
"Le nostre forze armate sono pronte a rispondere in maniera esemplare a qualsiasi aggressione. Strategie e decisioni sbagliate portano sempre a conseguenze sbagliate, ormai lo ha capito tutto il mondo. Siamo preparati a ogni scenario: resteranno sbalorditi". È quanto ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, intervenendo dopo le dichiarazioni di Donald Trump, secondo cui la tregua con Teheran resterebbe estremamente fragile.Trump valuta l'opzione militare: vertice con la sicurezza nazionale









