Dal 28 febbraio prosegue la guerra nel Golfo, con l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Teheran ha deciso di riniviare la decisione sull'ultima proposta di pace avanzata dagli Stati Uniti. Nel frattempo continuano le azioni di guerra: colpite navi commerciali, i pasdaran minacciano rappresaglie contro siti Usa. Filtrano indiscrezioni su Donald Trump, che sarebbe "stufo della guerra". Prime conferme ufficiali sulla sorte di Khamenei jr, arrivate dai pasdaran: è stato ferito, sostengono, ma si troverebbe in buone condizioni. Dunque filtrano le indicazioni della guida suprema, che chiede di rispondere "con decisione" ai nemici. Di seguito la cronaca della giornata.

“Cessazione immediata delle ostilità e sicurezza marittima nella risposta iraniana”

L'obiettivo principale della risposta iraniana al quadro proposto dagli Stati Uniti è la "cessazione immediata della guerra" e il "ripristino della sicurezza marittima" nel Golfo Persico e nello strategico Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Isna, gestita principalmente da studenti universitari. Secondo l'attuale roadmap proposta, i negoziati in questa fase rimangono strettamente dedicati ai meccanismi per porre fine alle ostilità e risolvere la crisi regionale. La consegna di questo documento è considerata uno sviluppo cruciale negli sforzi diplomatici in corso per stabilizzare le acque della regione e porre fine all'attuale conflitto militare