PEDEROBBA - «La maternità, per me, non finisce con la perdita di una figlia». Sono le parole drammatiche ma piene di speranza di Elisa Ciannillo, personal trailer e modella, mamma di Chiara Zardo, morta a 18 anni nel suo letto, improvvisamente e senza spiegazioni, a ottobre dello scorso anno. Una storia, la sua, che ha fatto piangere un intero paese. E mentre in genere in casi come questo i genitori si chiudono nel silenzio, per Elisa parlare di sua figlia significa stare ancora con lei. Così, nel giorno della festa della mamma, le dedica un altro profondo ricordo: «Avrò per sempre il privilegio di essere tua mamma».

«Offerte ai disabili in nome di Chiara Zardo», l'appello di mamma Elisa in vista del funerale della 18enne trovata morta in casa

Elisa, in questo giorno così simbolico, ci si può sentire ancora genitori come prima?

«Io mi sento ancora mamma come prima. L'amore che provo per Chiara non è cambiato di una virgola, così come il legame che avevamo. Eravamo molto unite e, anche se gli anni trascorsi insieme sono stati troppo pochi, sono stati anni vissuti con un'intensità enorme. Io continuo a sentirmi la sua mamma al cento per cento, continuo a parlarle, a pensarla, ad amarla ogni giorno.