PEDEROBBA (TREVISO) - L'appello di mamma Elisa: «Offerte per i disabili nel nome di Chiara». In vista dell'ultimo saluto (oggi alle 15 nella parrocchiale di Pederobba) a Chiara Zardo, la diciottenne di Pederobba scomparsa sabato 25 ottobre, Elisa Ciannillo, la mamma, chiede espressamente che eventuali offerte vengano devolute alla cooperativa Ali di Valdobbiadene.

«Mia figlia desiderava lavorare con i disabili - dice la mamma -. Sarebbe voluta andare a fare il tirocinio da OSS alla struttura "Casa di Carla". Chiediamo di non donare fiori ma: chi lo desidera potrà fare un'offerta a questa struttura. Troverete le cassette per le donazioni fuori dalla chiesa».

Chiara lascia oltre alla mamma Elisa Ciannillo, atleta e fitness model, titolare della palestra Fisico Fitness Club, il papà Noè Zardo, ex comandante del nucleo radiomobile di Feltre, il nonno, zii, zie e tanti amici. E l'epigrafe che ne annuncia il funerale lancia un messaggio di speranza: "Quando sarete tristi per me, guardate in cielo, sarò lì libera a ballare con gli angeli". Queste le toccanti parole scelte dai familiari per l'addio a Chiara la cui fine ha lasciato tutti senza parole.

Un vero e proprio dramma, per una famiglia e un paese che ancora si chiedono come tutto ciò sia potuto succedere. Anche perché neppure l'autopsia è riuscita a sciogliere i dubbi sulle cause della morte della giovane, che resta un giallo. Si sa infatti che il cuore di Chiara si è fermato nella notte fra venerdì e sabato, ma cosa abbia provocato il decesso ancora rimane un mistero. Gli organi della ragazza risultano infatti apparentemente sani, nessun problema macroscopico. Ora si dovranno attendere gli esami tossicologici per capire se qualche farmaco o altro abbia potuto essere letale. Contemporaneamente sarà studiato il cuore di Chiara per escludere eventuali anomalie. Per l'esito della analisi bisognerà attendere non meno di tre mesi.