PEDEROBBA (TREVISO) - «Chiara era felice in questo periodo perché stava raggiungendo tanti dei suoi obiettivi - raccontano di lei la mamma Elisa e il suo compagno, Massimo, anche lui con le lacrime agli occhi nel parlare di Chiara Zardo, trovata morta nella mattinata di ieri nel suo appartamento a Pederobba -. Aveva affrontato un esame lunedì scorso per essere ammessa al corso di operatrice sociosanitaria e aveva scoperto di averlo passato con ottimi voti». A gennaio, la neo-maggiorenne avrebbe iniziato il corso e l'avrebbe fatto con entusiasmo perché era qualcosa che - come diceva ai suoi genitori - sentiva dentro. Questo perché in famiglia aveva avuto a che fare con persone disabili. «Mi diceva sempre: "Mamma, non mi interessa guadagnare tanto, io voglio aiutare le persone. L'unico lavoro che mi gratifica è aiutare chi sta male"».
Chiara avrebbe potuto scegliere di andare a lavorare con la madre, che gestisce una palestra e che porta avanti vari corsi di fitness in tutta la zona, ma aveva scelto di tracciare il proprio percorso da sola. Inizialmente, considerata una spiccata passione per le acconciature e un'ottima capacità di preparare i set fotografici della mamma, che fa la fitness model, aveva pensato di approfondire quel mestiere. Dopo un anno e un'esperienza di tirocinio in un salone di Bigolino, però, aveva deciso di cambiare strada, con l'obiettivo di dedicarsi agli altri.











