PEDEROBBA - Alle 11 passate Chiara Zardo non si era ancora alzata dal letto. La mamma, Elisa, pensava che stesse semplicemente dormendo. Invece il cuore della giovane, maggiorenne da pochi mesi, si era arrestato all’improvviso durante la notte, per cause ora al vaglio della Procura. Quando hanno aperto la porta della sua cameretta, lei era accovacciata sotto le coperte, immobile, e la mamma ha realizzato che non respirava affatto.
Personal trainer e titolare di una palestra, mamma Elisa ha tentato di praticarle il massaggio cardiaco, seguendo le istruzioni del 118. Ci ha provato a lungo, finché non sono arrivati i soccorsi, con automedica, ambulanza e l’elisoccorso di Treviso Emergenza a supporto, annullato subito dopo la chiamata. Il soccorso ha avuto luogo in un condominio sul retro della piazza del paese, a Pederobba, nelle immediate vicinanze della sagra, ma nessuno nel sentire le sirene immaginava che la persona oggetto dell’emergenza fosse una ragazza così giovane. Gli esercenti e gli inquilini del condominio erano del tutto inconsapevoli di ciò che stava accadendo in quell’appartamento al primo piano. Dopo pochi minuti, i sanitari hanno dovuto dichiarare il decesso della diciottenne: Chiara era morta da almeno dieci ore, se non di più. Si era spenta durante la notte, probabilmente poco dopo aver preso sonno, senza che nessuno se ne fosse accorto.










