PEDEROBBA - «Sono andata a svegliarla, l’ho toccata ed era tutta come di ghiaccio. Non so cosa sia potuto succedere: ieri sera (venerdì ndr) era uscita con gli amici, poi era tornata ed era tutta felice per i tanti obiettivi che aveva raggiunto in questo periodo». Elisa Ciannillo, atleta e fitness model, titolare della palestra Fisico Fitness Club, non era solo una mamma per Chiara Zardo: era soprattutto un’amica. Ieri, nel loro appartamento in piazza Guarnier, l’ha trovata nel suo letto, convinta che stesse dormendo. L’aveva lasciata dormire poi alle 11 era salita in camera. «Era di ghiaccio. Quando ho chiamato l’ambulanza mi hanno chiesto di tentare di rianimarla. Mi dicevano di effettuare le manovre. Io ho fatto tutto quello che potevo ma quando poi è arrivato il medico mi ha detto: “Signora, Chiara è morta da più di dieci ore”». I sanitari sono intervenuti con un’automedica di Pedemontana emergenza da Valdobbiadene e con un’ambulanza dal pronto soccorso di Montebelluna. «Io non l’avevo neanche svegliata stamattina. L’ho lasciata tranquilla a dormire. Poi alle 11 vedendo che ancora non scendeva sono andata in camera sua». Anche il papà, Noè Zardo, ex comandante del nucleo radiomobile di Feltre, l’aveva chiamata quella mattina, come faceva spesso. «In genere mi richiamava. E invece non l’ha fatto. Ci eravamo visti mercoledì». Una tragedia immane anche per lui, che dal 2021 ha lasciato l’Arma per andare in pensione dopo aver prestato servizio per tanti anni.