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Per ricostruire le dinamiche dell'omicidio di Chiara Poggi gli inquirenti si sono serviti di un avatar di Andrea Sempio: ecco la ricostruzione

Conoscere le varie fasi dell'omicidio di Chiara Poggi è stato fondamentale per arrivare all'identità del suo assassino. Nel lungo e accurato lavoro di ricostruzione ha avuto un ruolo importantissimo la tecnologia. Gli inquirenti si sono infatti avvalsi di un avatar per visualizzare passo dopo passo ciò che è accaduto all'interno della villetta dei Poggi, e in particolare per dare una spiegazione alle varie tracce e impronte trovate sulla scena del crimine.

L'ingegnere Simone Tiddia ha realizzato un manichino tridimensionale per analizzare ogni sequenza. L'avatar ha effettivamente dato importanti riscontri, evidenziando una compatibilità tra i piedi di Andrea Sempio, collocati sul primo gradino, e l'ormai famosa impronta 33, lasciata dalla mano destra sul muro delle scalette che portano al locale della cantina.