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Dalle tracce informatiche spuntano i post inquietanti su un forum di seduttori del sospettato dell’omicidio di Chiara Poggi

La vita oscura di Andrea Sempio, nel solco della subcultura incel dell'odio verso le donne, dell'uso di droghe, dell'autolesionismo. E quell'"innata capacità di mentire", che gli specialisti del Racis mettono nero su bianco nella consulenza criminologica del 38enne accusato di essere l'assassino di Chiara Poggi, massacrata a Garlasco il 13 agosto 2007. Sempio, grazie alla prima inchiesta lampo finita con l'archiviazione, era riuscito a cancellare il suo passato fino al 2016. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, coordinati dal colonnello Antonio Coppola, si erano non poco insospettiti quando, il 14 maggio scorso, avevano perquisito la casa di Sempio e sequestrato l'hard disk di un computer senza che ci fosse il pc, gettato, secondo l'indagato, poco prima che il suo nome finisse nuovamente nel polverone mediatico.