Per i pm di Pavia Andrea Sempio era «ossessionato dal sesso non consenziente». Dalle analisi del materiale sequestrato a Sempio, unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, emergono «ricerche online di materiale violento ed estremamente disturbante, ricerche su modalità di aggressione sessuale, immagini reiterate di stupri ed azioni atroci contro le donne, dalle quali traspare odio riempito di orrore».

E' quanto scrivono i pm Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza nell'atto d'accusa letto ad Andrea Sempio nel corso dell'interrogatorio che si è svolto mercoledì scorso. Inoltre, aggiungono i pm, «tali ricerche ed immagini risultano usate per alimentare fantasie di tortura ed associate a eccitazione sessuale legata alla violenza». Dalla lettura delle sue numerose agende e quaderni, ai pm pare «evidente come tale ossessione del sesso, e in particolare del sesso non consenziente, non sia legata soltanto a fantasie o sogni dell'indagato, posto che lo stesso in diverse occasioni la accosta alla sua vita e alle sue esperienze». I file word presenti nel suo computer, «dimostrano come l'indagato non abbia alcuna remora alla possibilità di 'prendere una donna con la forza perché la desidera', considerando la morte della vittima semplicemente come un eventuale effetto collaterale». «E' ovvio - concludono i pm - che tali elementi non sono prova in sé dell'agito omicidiario ma possono corroborare e rafforzare la lettura complessiva del fatto storico, già delineato sulla base di elementi oggettivi e indipendenti».