Per la Procura di Pavia, dopo il rifiuto di Chiara Poggi dell'approccio sessuale da parte di Andrea Sempio, ci fu da parte dell'uomo "un'aggressione che diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e la testa, come se l'intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta".
I pm di Pavia l'hanno contestato all'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco nell'interrogatorio del 6 maggio nel quale Sempio si è avvalso della facoltà di non rispondere.
"Tutti gli elementi raccolti convergono su un unico innesco - hanno letto i pm a Sempio il 6 maggio, rendendogli note tutte le accuse - : il rifiuto di un approccio sessuale, maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati".
"Da quel rifiuto inaspettato nasce una reazione esplosiva improvvisa, che si accende quando la vittime lo scaccia e tenta di sottrarsi, trasformando la tensione crescente in uno scontro fisico.
E' in quella deriva improvvisa che l'aggressione diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e la testa, come se l'intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta", è la conclusione contenuta nelle oltre 100 pagine firmate dai pm Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza.







