Sentito dai carabinieri di Milano Moscova ad aprile del 2025, quando gli chiedono se lo scontrino fosse stato consegnato in quel momento, Cassese risponde: “Se avessi interrotto il verbale per acquisirlo da qualche parte o se fosse stato portato da qualcuno ne avrei dato atto”. I pm vengono a conoscenza del malore accusato Sempio durante le nuove attività di indagini. A quel punto, il 27 giugno scorso, l’ex militare viene convocato in procura a Pavia. “Il pm - si legge nell’atto visionato dal giornale di via Solferino - mostra il verbale di Sempio e quello di Biasibetti, svolti nello stesso giorno e negli stessi locali, con una parziale sovrapposizione di orari”. Sempio, infatti, viene sentito dalle 10.30 alle 14.40, mentre Biasibetti dalle 11.25 alle 12.10 e Mattia Capra dalle 13.25 alle 14.20, sempre dagli stessi verbalizzanti. “Posso solo supporre che sia mancante la sospensione del verbale e abbiamo svolto altra istruttoria mentre il verbale di Sempio era sospeso, anche se non ne abbiamo dato atto”, replica Cassese.
Garlasco, l'ex carabiniere Cassese indagato per false informazioni al pm
Emergono nuovi sviluppi dall’inchiesta della procura di Pavia sul delitto di Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio di C...













