Per la Procura di Pavia la traccia 33, l’impronta di mano destra trovata sulla parete destra della scala interna della villetta di Garlasco, è di Andrea Sempio. Lo ha confermato il fascicolo depositato il 7 maggio 2025 al termine delle indagini.L’impronta è considerata rilevante per l’omicidio perché “bagnata” e con macchie simili a schizzi, come riferito dai carabinieri del RIS interrogati nel 2025.

Si trova vicino alla traccia 45, una goccia di sangue di Chiara Poggi staccatasi da un oggetto insanguinato (probabilmente l’arma o parte del corpo della vittima) che è caduto dall’alto verso il basso con direzione obliqua. La Procura sottolinea che la goccia si trova appena sotto e leggermente a destra della 33, collegando così l’impronta direttamente alla dinamica del delitto.Nel 2007 il RIS aveva ritenuto la traccia particolarmente interessante: era l’unica per cui decisero di grattare l’intonaco della parete per analizzarla.

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Presentava una forte reazione alla ninidrina, segno di una mano bagnata, e si trovava in posizione di appoggio vicino al corpo di Chiara. I tecnici (tra cui il tenente colonnello Alberto Marino e Aldo Mattei) sottolinearono subito che si trattava di una mano destra con deposito aminoacidico consistente, tanto da “fare senso” data la posizione.All’epoca gli esami diedero esito negativo e la traccia non fu ritenuta utile. Oggi, a distanza di 19 anni, la stessa impronta è stata attribuita a Sempio e rappresenterebbe l’unico elemento che collocherebbe l’indagato sulla scena del crimine.