Quarantaquattro anni, illibato, goffo, un anti-divo, un po’ Forrest Gump e un po’ Fantozzi. Eppure Gineprio, con la sua semplicità, gli abiti che vanno dal grigio cenere al grigio topo, il motto «sono a posto così», ha conquistato l’Italia. Il personaggio, inventato da Ubaldo Pantani e lanciato dalla Gialappa’s ogni lunedì su Tv8, è la rivincita degli umili. «Un tipo normale, canto nel coro di Sant’Ivano da Greminia»: così si descrive. Pantani, che tutti conoscono per la parodia di Lapo Elkann e Pier Silvio Berlusconi, tra le tante, racconta come nasce Gineprio.

Chi l’ha ispirato? C’è qualcosa di autobiografico?

«È nato su commissione. Serviva un personaggio nuovo per fare Ultimo appuntamento (lo sketch comico che racconta appuntamenti disastrosi, ndr). Avevo tirato fuori Sciatto dopo 20 anni, uno dei miei primi personaggi, molto fortunato, che sul tema dell’amore aveva un approccio diverso, era un praticante dell’amore meretricio, un vitellone romagnolo. Per contrasto, ho preso una figura realmente esistente, un mio amico, di cui non faccio né nome né cognome, che ha l’inflessione dialettale toscana che lambisce la Liguria; così è nato questo personaggio in cui un po’ tutti gli uomini si ritrovano, quando cedono con le armi deposte alla bellezza femminile».