Un gesto semplice da parte di due “penne nere” commuove il libraio di via di Canneto il Curto che ricorda il padre Gianantonio, ufficiale alpino del Gruppo di Rivarolo, scomparso nel 2008

Riccardo Botta al centro con il cappello degli alpini

Genova - Le chiacchiere scambiate, i sorrisi, l’acquisto di un libro. E poi un gesto, forse inatteso, quando uno di loro gli ha posato sul capo il tradizionale cappello alpino con la penna nera. In un istante, il pensiero di Riccardo Botta, 54 anni, titolare della libreria Books in the Piazza, di via di Canneto il Curto, è andato a suo padre Gianantonio, scomparso nel 2008.

“Era un ufficiale alpino, faceva parte del Gruppo di Rivarolo, ai tempi della storica Baita, poi demolita a causa dei lavori di prolungamento della metropolitana. Per tutta la vita ha portato a casa il mondo degli alpini trasmettendoci valori importanti, come la solidarietà, la disponibilità ad aiutare chiunque ne avesse bisogno e quel forte senso di appartenenza ad una comunità. Ma anche l'allegria e la voglia di stare insieme”, racconta Riccardo.

La vetrina del negozio di Riccardo Botta in occasione dell'adunata degli alpini