Vigilia di Natale del 2016. A Pavia la temperatura è fresca, tra i 5 e i 7 gradi, e il cielo terso. Il fascicolo che vede indagato Andrea Sempio è stato aperto appena il giorno prima. Ma c’è già chi, pare senza averne titolo, ronza intorno a quelle carte: entra nell’ufficio dell’allora procuratore aggiunto Mario Venditti e scatta almeno tre foto ai documenti del fascicolo.
Continua a restare alta la tensione a Hormuz. Ieri, Centcom ha confermato di aver colpito due petroliere iraniane vuote che stavano tentando di forzare il blocco imposto da Washington alla Repubblica islamica. «Attualmente, le forze statunitensi stanno impedendo a oltre 70 petroliere di entrare o uscire dai porti iraniani. Queste navi commerciali hanno la capacità di trasportare oltre 166 milioni di barili di petrolio iraniano, per un valore stimato di oltre 13 miliardi di dollari», ha inoltre dichiarato, sempre ieri, Centcom. Nelle stesse ore, l’agenzia di stampa iraniana Fars riferiva di «scontri sporadici» a Hormuz tra le forze armate americane e quelle di Teheran.
Le amministrative britanniche si trasformano in un incubo per Keir Starmer e in un trionfo per Nigel Farage. Mentre lo spoglio era ancora in corso in alcune aree del Regno Unito, del resto, il quadro politico appariva già chiarissimo: il Labour ha subìto una rovinosa disfatta, perdendo terreno perfino nei suoi storici bastioni operai.















