Un foglio, pieno zeppo di appunti sul delitto di Chiara Poggi, che Andrea Sempio gettò nei rifiuti, ma lontano dalla sua abitazione. Una circostanza, per la procura di Pavia, molto sospetta. Un aspetto su cui si cerca di far luce.

La vicenda risale al 26 febbraio dello scorso anno. Alle 15.33 i carabinieri di Voghera contattano Sempio per invitarlo in caserma per una notifica. In quel momento, però, il 38enne non sa ancora che il suo telefono e la sua auto sono già monitorati dai militari dell'Omicidi di Milano. Ignora anche il contenuto della notifica, che ritirerà il giorno successivo, ma dalle intercettazioni emerge subito la sua preoccupazione: "Porca putt*** ancora con questa storia. Quindi, cosa mi devo aspettare? Che ca*** hanno trovato?".

Secondo quanto riportato negli atti della procura, dopo essere rientrato a casa Sempio ne sarebbe subito riuscito per buttare alcuni sacchi nei cassonetti dell'indifferenziata. Successivamente si sarebbe diretto verso il centro commerciale dove lavorava, fermandosi nei pressi dell'isola ecologica, prima di tornare a casa. Gli investigatori, che lo seguivano, hanno recuperato il sacco considerato sospetto proprio perché gettato lontano dall'abitazione dell'indagato.