Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
9 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:36
Nel complesso intreccio investigativo sul delitto di Chiara Poggi, massacrata il 13 agosto del 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, tra gli altri, tre elementi tornano oggi al centro dell’attenzione investigativa e mediatica con la chiusura dell’indagine a carico di Andrea Sempio: l’impronta 33, la cosiddetta “camminata dell’assassino”, lo scontrino del parcheggio di Vigevano. Si tratta di tasselli differenti per natura e valore investigativo.
C’è infine il famigerato scontrino del parcheggio di Vigevano, emesso alle 10.18 del 13 agosto 2007, che è da mesi uno degli elementi discussi come possibile alibi per Andrea Sempio. Tuttavia, secondo l’ultima informativa dei carabinieri, quel tagliando “non può avere alcun valore positivo o negativo” perché “è impossibile riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano” quella mattina. Gli investigatori ritengono inoltre “più probabile” che lo scontrino sia stato materialmente ottenuto dalla madre e poi conservato nell’ambito familiare. Un’ipotesi che si inserisce nella ricostruzione secondo cui il racconto dei movimenti dell’indagato sarebbe rimasto confinato al nucleo familiare senza riscontri esterni.












