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Parla la dottoressa Flaminia Bolzan, autrice nel 2025 di un volume sul delitto di Garlasco validissimo a tutt’oggi. “Spesso sono proprio i ‘come’ e i ‘perché’ a orientare verso l’individuazione del ‘chi’”

C’è un’impronta sulla copertina del volume della psicologa e criminologa Flaminia Bolzan “L’enigma di Garlasco - Anatomia di un delitto”. È l’impronta di un dito, ma è difficile che la mente non corra subito all’impronta 33, che riguarda il lato di una mano e sulla quale, dalla primavera del 2025, poco prima che il libro uscisse, si discute in termini di attribuzione ad Andrea Sempio, nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 e per il quale era stato condannato nel 2015 Alberto Stasi.

“L’enigma di Garlasco”, edito da Aliberti, è quello che in gergo viene chiamato “Instant book”, tuttavia, nonostante gli sviluppi che negli ultimi giorni si susseguono incessanti, il volume è tutt’altro che datato: perché fissa punti fermi, spiegati con rigore scientifico e fondamentali digressioni per comprendere meglio una delle vicende giudiziarie più intricate della storia d’Italia. Tutto potrebbe cambiare, al momento non ci sono certezze, ma la scienza può aiutare molto. “Se si si uccide una ragazza il 13 di agosto recandosi a casa sua e colpendola più e più volte con un corpo contundente, senza sottrarre alcun avere, il motivo va ricercato nell’interazione tra vittima e soggetto agente”, spiega a IlGiornale l’autrice.