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Da un lato c'è il dovere di cronaca, ma dall’altro la procura cerca di tutelare la presunzione d’innocenza a fronte dei gravi indizi

L’indagine di Garlasco è da oltre un anno sotto la lente di ingrandimento dei media, ma è anche l’argomento più affrontato nei bar della provincia italiana. Da un anno si fanno le più svariate congetture e ipotesi, che ora si dipanano man mano che vengono scoperti gli atti di indagine della procura di Pavia. Nei giorni scorsi è stato notificato l’avviso di chiusura indagini all’unico indagato e da quel momento è iniziata a circolare l’informativa finale del Nucleo Investigativo dei Carabinieri, dalla quale si possono evincere alcune informazioni. Ma non tutte. Per avere un quadro completo, una giornalista dell’Ansa ha fatto istanza alla procura di Pavia per visionare i verbali delle testimonianze, gli esiti delle consulenze tecniche, in particolare quella informatica dell’ing. Dal Checco e quella medico-legale della dott.ssa Cattaneo, oltre alle trascrizioni delle intercettazioni, le informative e l’avviso di conclusione.