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Diciannove anni dopo il delitto, si riapre una ferita mai veramente chiusa La città si interroga ma non trova risposte. E la giustizia è diventata solo spettacolo
Garlasco è la provincia senza verità. «Cosa è successo davvero? Ce lo chiediamo ogni giorno, ma ne sappiamo sempre di meno». Il signor Gigi è seduto davanti al Caffè del Commercio con i suoi amici di una vita. Qui verso sera arriva spesso il papà di Chiara Poggi. È uno di loro. Si parla di calcio e motori, qualche volta di politica, raramente di quello che è successo. Non è un modo per dimenticare, anche perché nessuno ci riesce. Il signor Gigi, dottor Luigi Rossi, ha ottantacinque anni e una volta era l'amministratore del calzaturificio Sorelle Taschieri, quello che stava in via Borgo San Siro, e da almeno vent'anni è passato di mano. Qui ormai vendono tutto, anche i bar del centro, questo del Commercio e il Blu poco più in là, il locale che quando hanno arrestato Alberto Stasi era ancora del maresciallo Francesco Marchetto. «È lui - ti dicono - che ha seguito le indagini. Lo conosce? Sta spesso in tv». Adesso i bar li hanno tutti comprati i cinesi.






